Alcuni pezzi creati da Duo Pippo, pseudonimo del collettivo artistico formato da Annalia Devigili e Giorgia Basso. Si tratta di pezzi unici, creati interamente a mano. Anche la parte specchiante é fatta artigianalmente tramite un'antica tecnica di argentatura manuale del vetro.







Specchi argento liquido – DUO PIPPO
2025
La finitura é stata realizzata interamente a mano tramite incisione della materia con delle lame metalliche create appositamente dall'atelier.
Progetto: Architetto Maurizio Tomazzoni
Porta su misura: LucchesiniDesign
Porta scorrevole rossa
2025
Privato
Trento
Realizzazione di due opere decorative per la nuova piscina comunale di Lavis. L'opera interna, posizionata sulla parete di fronte alla vasca, é composta da una serie di formelle di stucco incise con una fantasia ad onda che ricorda il movimento dell'acqua, alle quali si alternano delle formelle in metallo specchiante che riflettono la vicina presenza dell'acqua della piscina.
L'opera esterna, che funge da insegna, vuole ricordare la forma della vasca vista dal"alto, ogni lettera che compone il nome della piscina é ospitata in una corsia ed é realizzata in metallo, come le pedane da cui si tuffano i nuotatori.
Piscina LAcquaVIS
2025
Comune di Lavis
Lavis
Questa serie contempla tre proposte di composizione murale ispirata ala tecnica di tessitura Ikat. Le linee incise nella materia ricordano le trame dei tessuti, mentre i colori si rifanno a motivi tradizionali orientali.
Ikat
2024
Realizzazione di una composizione murale per mettere in valore un caminetto.
Decorazione per caminetto a parete
2024
Privato
Trento
Naiadi é il primo progetto sperimentale nato dalla collaborazione tra LapinùLab e Punto Cornice, ovvero dall'unione artistica del lavoro di Annalia Devigili e Giorgia Basso.
La collezione vuole rendere omaggio al territorio trentino proponendo tre modelli ispirati alla vista aerea di tre specchi d'acqua naturali : quello del lago di Molveno, del lago di Tovel e del fiume Noce. Ogni pezzo è una celebrazione della vita di queste acque e dell'atmosfera che si percepisce sulle loro rive. Gli elementi organici emergono sotto forma di texture e colore e si trasformano in vera e propria materia scultorea, mentre le forme liquide e quelle minerali trovano eco nei metalli specchianti. Tutti e tre i modelli esprimono il desiderio di far coesistere in un unico elemento la tensione che si crea tra la forma fluida dell'acqua e quella concreta della terra. Questa dicotomia è enfatizzata soprattutto nel modello Molveno: le forme geometriche e le linee dure delle parti specchianti, che ricordano le pareti delle Dolomiti, sono associate a quelle più sinuose del lago, realizzato in metallo. Noce è un omaggio al paese di Mezzolombardo, che visto dall'alto sembra stretto dal braccio della montagna e da quello del fiume, che si separano alla Rocchetta per poi ritrovarsi alla Rupe. Tovel è il progetto più onirico, perché desidera rappresentare il fenomeno d'arrossamento delle acque del lago dovuto dalla presenza di un'alga, la cui proliferazione è andata diminuendo fino a scomparire completamente alla fine degli anni Settanta. Il lago rosso ha dato vita ad un immaginario fiabesco, misterioso ed accattivante, imprimendo perennemente nella memoria collettiva l'immagine delle sue acque rubine.
Specchi Naiadi, in collaborazione con Punto Cornice
2025
Trento